Le farò sapere
Ci sono frasi che non chiudono una conversazione. La imbalsamano. Una di queste è: le farò sapere.
Benvenuti in "Ma anche no, grazie", la rubrica che prende una parola o una frase del nostro linguaggio quotidiano, la mette sotto la lente del dizionario e poi la accompagna nel luogo dove davvero si sporca le scarpe: la vita vera. Perché le parole, sulla carta, sono quasi sempre innocenti. È quando escono di casa che cominciano a fare danni. E allora, puntata dopo puntata, proveremo a capire non solo che cosa significano, ma soprattutto che cosa vogliono dire davvero quando le usiamo noi: esseri umani educati, civili, sensibili, certo. Ma solo finché non ci disturbano, non ci contraddicono o non ci fanno aspettare una risposta per tre settimane.
Ci sono frasi che non chiudono una conversazione. La imbalsamano. Una di queste è: le farò sapere.
Il mio nome è Claudio Zucca, comico, scrittore, autore ma soprattutto giocoliere di parole. .

I miei primi ricordi riguardo la risata (e dove ho iniziato a capire come la comicità sia in fondo cattiva) è stato all'asilo, quando giocando a cowboy e indiani abbiamo legato il buon Attilio a un palo (il nostro totem) durante un temporale con lampi e tuoni. Ricordo ancora le botte delle suore, e le risate che provoco ogni volta che la racconto...
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